
di Redazione
È uscito il secondo volume di “Zodiac è il Mostro di Firenze?” di Pulp Podcast. Un filo rosso di sangue collega due
dei serial killer più spietati della storia, ma forse non solo loro. In studio, accanto a Fedez e Mr. Marra, tornano Andrea Rebuscini e
Valeria Vecchione, pronti a far luce su una pista che potrebbe cambiare tutto.
L'episodio si apre con un'analisi di Rebuscini: tra gli oltre 4.000 serial killer documentati negli ultimi 70 anni, solo una decina hanno scelto di colpire coppie. Ma c'è di più. Tra questi
dieci, solo quattro hanno adottato lo stesso modus operandi di Zodiac e del Mostro di Firenze: giovani amanti appartati, colpiti prima con una pistola. Oltre ai due assassini più noti, il terzo
caso ci riporta nella Germania degli anni '50: a Düsseldorf, tra il 1953 e il 1956, un killer seminò il terrore. Werner Boost fu arrestato e condannato all'ergastolo, ma le prove lo collegavano
solo a un omicidio. Gli altri 2 restano irrisolti. Particolarmente inquietante è il duplice omicidio del 1955: una coppia viene ritrovata in un'auto sommersa in una cava piena d'acqua. Nel 1956,
un'altra coppia, minacciata con una pistola e legata con le mani dietro la schiena. Acqua e mani legate sono due dettagli che riportano a Zodiac. Ed ecco il colpo di scena: in quegli anni, Joe
Bevilacqua si trovava proprio in Germania. Nessuno ha mai considerato questa connessione, eppure lui stesso, parlando con Francesco Amicone degli omicidi fiorentini, avrebbe detto: "In Germania
accaddero omicidi simili." In studio cala il silenzio. La rivelazione è appena emersa e la sorpresa è tangibile.
Il quarto killer che entra in gioco è Il Figlio di Sam. Tra il 1976 e il 1977, David Berkowitz terrorizzò New York. Il Mostro di Firenze, in quel periodo, non colpì: una pausa sospetta. Berkowitz
confessò, poi ritrattò: parlò di quattro complici. Le coincidenze sono impressionanti. La firma sulle lettere che il killer inviò era THE MONSTER, lo stesso appellativo dell’omicida fiorentino.
Poi ci sono le date: 29 luglio 1976, il Figlio di Sam uccide. 29 luglio 1984, il Mostro colpisce ancora. 22 ottobre 1981: il Mostro uccide una coppia. 23 ottobre 1976: il Figlio di Sam colpisce
di nuovo. E non è tutto. Le lettere inviate dal killer hanno lo stesso stile di Zodiac: criptiche, teatrali, con un messaggio nascosto tra le righe. Un altro dettaglio torna ossessivamente:
l'acqua che viene spesso citata. L'acqua è sempre presente sia in questo caso che nei delitti di Düsseldorf. Un caso? Un emulatore? O una firma nascosta?
Si arriva così alla lettera che potrebbe riscrivere la storia. Una missiva anonima, recapitata a La Nazione il 20 settembre 1985. Filastò, l'avvocato di Vanni, era convinto che fosse opera del
Mostro. Rebuscini l'ha confrontata con le lettere di Zodiac. Le prove grafiche sono sconcertanti. Anche se Zodiac scriveva in minuscolo e il Mostro in maiuscolo, le distanze tra le parole, gli
spazi, la costruzione delle frasi: tutto combacia. E poi, l'elemento più scioccante: confrontando le lettere maiuscole di Zodiac a quelle della lettera anonima, emergono similitudini troppo
precise per essere casuali.
Valeria Vecchione evidenzia un dettaglio rilevante della lettera: l’incipit, “Sono molto vicino a voi”. Un’espressione che richiama una riflessione maturata nel tempo. Gli inquirenti hanno spesso
sottolineato come il Mostro di Firenze sembrasse conoscere in anticipo le loro mosse, quasi fosse sempre un passo avanti. Tra il 1984 e il 1985, venne introdotto un protocollo di sicurezza
articolato: pattugliamenti, posti di blocco e persino agenti sotto copertura che simulavano coppie nelle auto blindate. Eppure, nonostante tutte queste precauzioni, il Mostro colpì ancora. Scelse
una coppia in tenda, due turisti stranieri, sfuggendo a ogni misura di sicurezza. Un fatto che lascia spazio a domande inquietanti: come poteva sapere? Perché sembrava sempre in anticipo su ogni
strategia? Elementi che rafforzano il sospetto di una conoscenza profonda dei meccanismi investigativi.
Le connessioni sono troppe per essere ignorate e molte altre vengono evidenziate in questa puntata di Pulp Podcast. Il mistero si infittisce o forse si chiarisce.
crediti foto: ufficio stampa Doom Entertainment