
di Laura Frigerio
Siete tra i numerosi fan di "Casa a Prima Vista" (in onda dal lunedì al venerdì alle ore 20:30 su Real Time e disponibile on demand su discovery+)? Allora sappiate che noi di Televisionemania abbiamo intervistato uno dei protagonisti ovvero Corrado Sassu.
Imprenditore e romano verace, Corrado eccelle nel creare una connessione genuina con i suoi clienti. Organizza classi di formazione che possano dare la possibilità ai giovani di appassionarsi
all'immobiliare. Quando non è impegnato a trovare la casa perfetta per i suoi clienti, Corrado si dedica alla cucina, sperimentando nuove ricette e tecniche culinarie. Inoltre, ama rilassarsi sui
green dei campi da golf, dove trova ispirazione e relax.
Con che spirito ha iniziato questa nuova stagione di "Casa a Prima Vista", considerando il grande successo che ha avuto negli ultimi anni?
«Siamo molto contenti, questa stagione è iniziata con uno spirito diverso: siamo tutti molto affiatati e c'è entusiasmo sicuramente anche perché è un programma molto visto ed apprezzato. Ci
arrivano tanti messaggi e complimenti, siamo circondati da un clima molto positivo e questo rende tutto piacevole».
Quali sono, secondo lei, gli ingredienti che hanno fatto in modo che diventasse un programma cult?
«Sicuramente il primo aspetto sono le case, perché in Italia dopo la cucina è un tema sentito visto che siamo
un popolo molto legato agli immobili. Poi c'è il meccanismo della sfida che tiene i telespettatori incollati fino alla fine. E non è finita qui: attraverso il programma ci possono essere degli
spunti d'arredo e scopriamo altre zone delle città in cui viviamo e non conosciamo».
Che rapporto c'è tra voi colleghi?
«Tra di noi si è creato un rapporto di amicizia, ci sembra di conoscerci da 7-8 anni quando in realtà sono passati poco più di due anni. Alla fine ci vediamo praticamente tutti i giorni e si è
creato una sorta di ambiente familiare, quindi c'è un clima molto scherzoso»
Ci racconta un po' come è nato il suo coinvolgimento all'interno del programma?
«Inizialmente sono stato contattato su Instagram da una ragazza della produzione e, devo confessarlo, pensavo fosse uno dei tanti fake che girano sui social, anche perché mi sembrava molto strano
che un programma televisivo fosse interessato alla mia figura. Poi mi sono reso conto che era tutto vero, ho fatto un provino e dopo qualche mese sono stato richiamato, ho fatto altri due provini
di persona e così è iniziato tutto»
E com'è cambiata la sua vita, professionale e non?
«È cambiata in maniera drastica. Da un lato c'è la parte della fama ed è molto bello incontrare persone che ti riconoscono. Invece a livello lavorativo la situazione si stravolta: sto infatti
cercando di sfruttare al massimo questa popolarità e mi sono posizionato online investendo in alcune campagne che mi stanno portando tanto lavoro. Mi sono anche riorganizzato nel creare una nuova
azienda per poter trasformare tutti questi contatti che entrano in business».
Com'è nata la sua passione per il mondo immobiliare?
«Una volta uscito dal liceo avevo trovato, attraverso un giornalino di annunci (all'epoca non si usava tantissimo internet), un lavoro per una azienda di telefonia. Il lavoro consisteva nel
trovare clienti disposti ad acquistare delle sim aziendali. Era però un lavoro estenuante, perché uscivo prestissimo la mattina e tornavo la sera molto tardi, facendo dai 300 ai 600 km al giorno
cambiando anche regione. Poi un giorno, tornando a casa, ho visto un'agenzia immobiliare e mi sono detto "voglio lavorare lì". Mi sono licenziato prima di sapere se quell'agenzia cercasse
personale o meno, perché amavo il mondo della vendita ed ero appassionato di case, interni ecc, quindi sentivo che fosse la cosa giusta. Ho iniziato a lavorare lì, poi dopo un paio di anni (nel
2013 a 24 anni) ho aperto la mia prima agenzia e in seguito ne sono arrivate altre. Sono arrivato ad avere cinque agenzie immobiliari e una quarantina di collaboratori. Con l'avvento della tv
sono uscito da questo marchio e ne ho aperto uno mio ovvero Corrado Group».
Ha altre passioni?
«Amo molto la Formula 1, le macchine mi hanno sempre fatto venire i brividi, fin da quando ero piccolo».
crediti foto: ufficio stampa Realize Network