
di Redazione
Il 18 febbraio segna l'atteso debutto di "Miss Fallaci": quattro prime serate che andranno in onda su Rai1 e saranno disponibili su RaiPlay.
La serie tv (prodotta da Paramount, Minerva Picture, in associazione con Redstring) è ambientata negli anni'50 e ci racconta gli inizi di Oriana Fallaci,
interpretata da Miriam Leone. I registi Luca Ribuoli, Giacomo Martelli e Alessandra Gonnella hanno avuto modo di dirigere un ricco cast, in cui troviamo anche Isabella Tabarini e Fabrizio
Rizzolo.
Noi di Televisionemania.it li abbiamo
intervistati...
Che ruoli interpretate in Miss Fallaci?
Isabella: «Interpreto Rita, la segretaria di Attilio Battistini all'Europeo. È una donna perfettamente integrata nel suo tempo, instancabile, indefessa, silenziosa, ma preziosa.
Ha trovato il suo posto in un mondo maschile, e il suo modo di esprimersi, darà a Oriana uno spunto importante per il suo percorso».
Fabrizio: «Interpreto lo psichiatra di Oriana. È stata un'esperienza difficile e claustrofobica perché è stata ricostruita la clinica psichiatrica dove era ricoverata Oriana
Fallaci».
Che esperienza è stata lavorare su quel set?
Isabella: «Per me è stata un'esperienza bellissima, avevo già lavorato col regista Luca Ribuoli in "Speravo de mori' prima" e "Call my agent", è lui che mi ha voluta in questa
serie. È stata una conferma, sui suoi set si respira sempre un'energia bellissima, sono pieni di passione e di amore per questo lavoro. Oltre a lui alla regia di alcuni episodi c'erano anche
Giacomo Martelli (con cui si è creato un bellissimo rapporto, con lui ho girato la mia scena più importante e mi ha dato tanta fiducia) e Alessandra Gonella. Ma anche con gli altri attori, in
particolare con Miriam Leone e Francesco Colella è stato bello lavorare, il clima era sempre leggero e propositivo. Lo ripeterei domani».
Fabrizio: «È stato un viaggio totalizzante. Luca Ribuoli e Giacomo Martelli mi hanno seguito in questo ruolo cercando di dare un taglio particolarmente moderno a questo medico
che si occupa di lei. non posso svelare di più».
Secondo voi quanto è stata importante la figura Oriana Fallaci a livello culturale? Quanto il mondo del giornalismo oggi avrebbe bisogno di figure come la sua?
Isabella: «Banale dirlo ma è fondamentale. E' stata una donna che non è mai scesa a compromessi, coraggiosa, che non ha mai avuto paura dello scontro per affermare le proprie
idee, anche andando contro il sistema. Davvero un esempio».
Fabrizio: «La Fallaci è una figura fondamentale nella storia del giornalismo e dell'editoria nazionale, ha affrontato temi in una maniera originale, anzi praticamente unica,
facendo emergere la figura della donna e, sia nel giornalismo di inchiesta che nella scrittura, la tenacia e la volontà di chi vuole sempre conoscere la verità e non ha paura di dirla. Oggi ci
sarebbe bisogno di più figure come Oriana Fallaci perché c'è troppo poco coraggio di dire la verità fino in fondo. È possibile che entrino in gioco logiche editoriali e di mercato che hanno
spesso il sopravvento. Ma non sono un giornalista, quindi mi fermo qui... »-
Voi attualmente siete impegnati anche nel musical “Caravaggio - A Rebel Rock Musical”. Ce ne
parlate?
Isabella: «È un progetto bellissimo a cui tengo molto. Un progetto italiano scritto da italiani, su una figura italiana apprezzata in tutto il mondo. Il nostro è un racconto
intenso, sincero e umano, di un artista e uomo che ha fatto di tutto per non tradirsi e far sentire la propria voce, pagandone anche le conseguenze. Qui io interpreto Annuccia, una delle sue
modelle. E' un personaggio meraviglioso, ricco di sfaccettature, un po' grezza, ma con una grande dignità, una donna che rimane fedele a se stessa. Coraggiosa, e fragile allo stesso tempo.
Vittima del suo tempo».
Fabrizio: «È un'avventura meravigliosa che ho avuto la fortuna di scrivere insieme a Fulvio Crivello e Sandro Cuccuini. Caravaggio ci sta regalando tantissime soddisfazioni, il
pubblico che viene a teatro si emoziona, partecipa e Si appassiona la Caravaggio, rendendo questa operazione non solo un emozionante viaggio nel musical e nello spettacolo in generale, ma
una vera e propria piccola operazione culturale. Quando ti appassioni a un ribelle come Caravaggio, ad un artista così tormentato e allo stesso tempo dinamico, Rock, così come piace a noi
descriverlo, vuoi saperne sempre di più.
Le prossime date saranno in Piemonte, a Biella e Pinerolo, poi in provincia di Verbania. La stagione 25-26 proseguirà ad Alessandria, Milano e poi nel centro Italia,
fino ad arrivare in Sicilia. Le date sono tante e il sito caravaggiorockmusical.it è sempre
aggiornato mano a mano che vengono confermate. Visitatelo per acquistare i biglietti e avere più informazioni!»
crediti foto: ufficio stampa